Il canone RAI è una tassa obbligatoria?

 
Francesco
9 January 2012

rai Il canone RAI è una tassa obbligatoria?Il tema centrale di questo inizio 2012 dal punto di vista fiscale è sicuramente il “blitz” di Cortina che ha smascherato le usanze degli imprenditori locali mettendo sotto i riflettori quello che tutti sanno da anni; l’evasione fiscale in Italia non conosce pudore e le situazioni al limite dell’assurdo sono ovunque.

Il secondo argomento di questo Gennaio 2012 è sicuramente la scadenza del canone RAI; le pubblicità ci ricordano che è obbligatorio pagarlo (ma sarà vero?) anche se quasi tutti i contribuenti non sanno effettivamente “cosa” si paga quando si versa il canone. E visto che non lo sanno, non lo pagano.

Ecco l’anello che congiunge i due argomenti del momento: l’evasione fiscale. Si perchè il Canone Rai, anche se si chiama così, è in realtà una tassa e per la precisione è tra quelle più “evase” dagli italiani. Si stima infatti che il 41% degli italiani non versi la somma richiesta anche se in certe regioni la cifra sale ad uno spaventoso 80%. Ma è giusto pagarlo?

Il canone RAI innanzitutto andrebbe chiamato con il suo nome vero; tassa di possesso. Si perchè quello che paghiamo è una tassa di possesso su apparecchi, i televisori appunto, in grado di ricevere certi segnali, i programmi televisivi via antenna. Che poi i proventi vadano alla RAI, che è una società per azioni al 99.56% di proprietà dello Stato, questo è un altro discorso.

Questo per dire semplicemente che il Canone Rai non è obbligatorio, come fanno credere le pubblicità che scorrono in questo periodo, ma lo diventa se il soggetto in questione è in possesso di certi apparecchi. Questo ovviamente vuol dire che se dichiaro di non avere niente del genere nella mia residenza, non sarà più sottoposto alla tassa di possesso e potrò procedere alla disdetta canone di abbonamento RAI per evitare di pagare gli stipendi (si può dire milionari) dei presentatori TV.

Categorie: Primo Piano, Tasse
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