730 precompilato: indicare le spese sanitarie per godere della detrazione Irpef

di Sofia Martini Commenta

Solo l'anno in corso, questi documenti dovranno essere esibiti dal contribuente. Dal 2016 saranno già indicati nella dichiarazione.

Per avere diritto alla detrazione Irpef del 19% i contribuenti dovranno indicare nel nuovo modello 730 precompilato le spese mediche e sanitarie, a partire da questa prima tornata. La spese sanitarie e mediche rientrano tra i dati che i contribuenti dovranno comunque comunicare al Fisco, in particolar modo per avere a disposizione le detrazioni fiscali al 19%. Un esempio? Lo scontrino parlante con cui si sono pagate le spese di medicinali, la fattura del medico redatta successivamente a una visita specialistica.

A partire dal 2016 poi, le spese sanitarie saranno già contenute all’interno del modello 730 precompilato, dal momento che verranno messe a conoscenza del Fisco in virtù dell’apporto fornito da farmacie e strutture sanitarie con il sistema della Tessera Sanitaria.

E’ questa una delle novità contemplate dalla nuova dichiarazione fiscale, che facilita la denuncia dei redditi e che è contenuta nel decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali varato dal Governo. Per i contribuenti, che avranno a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello, si tratta di una vera e propria rivoluzione.

Le novità riguardano, inoltre, i seguenti soggetti:

– Soggetti che percepiscono redditi da lavoro e pensione certificati da terzi;

– Soggetti con principali redditi aggiuntivi composti da redditi fondiari;

– Soggetti che detraggono e deducono le spese più comuni (mutui, assicurazioni, spese mediche, ecc.);Quali sono le spese che il modello 730 precompilato già prevede?

Nella nuova dichiarazione fiscale è indicato l’essenziale: i dati anagrafici, l’indicazione dei familiari a carico e degli immobili e terreni posseduti.

Il contribuente avrà tempo dal 15 aprile al 7 luglio per visionare ed eventualmente integrare il modello 730 precompilato. Il contribuente può avvalersi dell’assistenza del CAF o di un professionista abilitato.